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Giorgio Cagliari è nato nel 1965 e vive a San Pietro in Cariano Verona

Giorgio descrive la sua attività artistica in questo modo:

La mia professione principale non è quella artistica ma l’interesse per quest’ultima è stato sempre presente dentro di me.
Sin da piccolo mi trovavo a mio agio con matite e fogli di carta da riempire e ho sempre amato disegnare, ma solo dopo l’adolescenza ho iniziato ad applicarmi maggiormente alla pittura.
Dopo alcuni anni di pratica autodidatta ho cominciato a frequentare dei corsi di pittura in Valpolicella, qui ho avuto l’immensa fortuna di avere come insegnate il maestro Amalio Accordini che mi ha permesso di vedere l’arte con occhi diversi, insegnandomi a liberare il mio spirito artistico e a dipingere con il cuore, con le sensazioni.
Quanto mi ha trasferito Amalio è stato fondamentale per il mio percorso artistico. Il suo ricordo è sempre vivo soprattutto quando dipingo.
Ho frequentato i corsi di pittura alla Scuola d'Arte "Paolo Brenzoni" di Sant’Ambrogio di Valpolicella dal 1990 al 1997 . Per molti anni appunto sotto la guida di Amalio Accordini.


Giorgio

I mie lavori:
Prediligo la figura, scorci di paesaggio o scene di vita. Spesso per me il soggetto è un pretesto per esprimere le mie sensazioni.
Per descrivere la mia tecnica devo necessariamente partire dal supporto su cui dipingo, infatti spesso, al posto della tela tradizionale, scelgo legno al naturale, in compensato, pannelli MFD o OSB. Mi affascinano anche tele di juta o altri materiali che per le loro caratteristiche grezze e naturali stuzzicano la mia creatività.
Spesso utilizzo anche collage con vari materiali (da stoffe a carta, da cartoni a ghiaino o sabbia) che mi arricchiscono la base rendendo già interessante il quadro ancor prima di iniziarlo.
Nella tensione che spesso mi accompagna nella creazione dei miei lavori (non posso certo dire che dipingo per rilassarmi) mi gratifica l’effetto materico lasciato dal segno improvvisato, dallo sfregio casuale, dall’imperfezione evidente di una pennellata non elaborata ma fatta di getto, istintiva.
I miei quadri nascono da un’idea, da una voglia di fissare una sensazione o un’immagine che mi accendono l’ispirazione.
A volte creo diverse basi senza avere un progetto preciso poi l’ispirazione arriva da sola, si adagia sul supporto e risulta poi semplice fissarla con segni a carboncino graffite o altro, segni che spesso lascio ben visibili per la loro naturalezza e spontaneità come ossatura della raffigurazione finale.

Dipingere risulta poi essere sempre una sfida nel cercare di riuscire a bloccare il pennello, spatole o altro prima che il colore nasconda le caratteristiche della base che prima avevo scelto o creato proprio per queste particolarità.
I colori ad olio sono quelli che preferisco per trasparenza, cromatismo e malleabilità, anche se mi ricorro ad ossidi, terre o altri colori che mi consentono di mantenere il rapporto diretto con la struttura materica.
Ricorro anche a tecniche non proprio ortodosse come quella di graffiare via il colore, incidere le basi, combustioni, niente di innovativo ma certamente non proprio tradizionale.
Ogni volta il quadro nasce e cresce piano, da solo, spesso senza rigorosi programmi.
Mi impongo di non seguire un percorso preciso per arrivare ad un particolare risultato finale ma cerco invece di farmi guidare dalle sensazioni, dall’umore, dal momento. Cerco quindi di navigare ‘a vista’. Questo mi porta spesso a raggiungere destinazioni diverse, e il fatto di visitare tanti luoghi differenti mi gratifica senza dubbio di più della navigazione organizzata, sempre uguale, senza rischi ma che ti conduce sempre nello stesso porto che conosci a memoria, che hai già visto in tutti i suoi angoli e che forse ci torni solo perché è ... comodo.
Sto esplorando nuove strade con la ruggine, trasferendo sulle tele l’ossidazione dei materiali ferrosi. Il ferro, l’acqua e l’aria lavorano da soli, basta guidarli un po’. Hanno bisogno di tanto tempo e di molti interventi, ma il risultato è sempre diverso ed interessante.

Esposizioni:

Collettive
1989 - Vicenza – giovani pittori durante l’esposizione del pittore Falaguerra
Vari anni - Bardolino (VR) artisti vari “Un, Due Tlé”
1996 - Villafranca (VR) Palazzo dell’Armistizio - artisti scuola d’arte Brenzoni
Varie date - Sant’Ambrogio V.lla - artisti scuola d’arte Brenzoni

Personali
Garda maggio 1993 - Sala comunale ex scuole elementari
Garda giugno 2005 - Palazzetto delle Esposizioni
Garda luglio 2008 - Palazzetto delle Esposizioni
Verona maggio 2010 -”Giovani in Arte 2010”
Cavaion dicembre 2013 - Biblioteca Polanschi
Garda settembre 2015 - Palazzo Pincini Carlotti